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Ultimo aggiornamento: 15:30

“L’Italia andrà al Mondiale, ne sono convinto. E farò il tifo per il mio successore”. È un Luciano Spalletti emozionato ma schietto quello che ha parlato a Rai Sport a pochissime ore dalla sua ultima panchina in Nazionale. Lunedì sera è il momento di Italia–Moldavia, ma già nella giornata di ieri – domenica 8 giugno – è arrivata la comunicazione di separazione da parte dello stesso Spalletti in conferenza stampa.

Se ho dormito stanotte? In queste situazioni dipende molto da come sei fatto. Per me diventa difficile prendere sonno quando ti accade una cosa del genere. Tutto mi consuma, nulla mi scivola addosso”, ha dichiarato Spalletti. “Ho fatto delle riflessioni, ma non si può tornare indietro. Delle scelte fatte sono risultate sbagliate. Non solo perché ho scelto gli uomini sbagliati o perché volevo fare qualcosa di diverso”, ha poi proseguito l’allenatore italiano, che ha affrontato anche altri temi nel corso dell’intervista.

L’ex tecnico del Napoli ha poi proseguito parlando di quanto accaduto e delle ‘possibili dimissioni’ prima che annunciasse l’addio: “Non ho dato le dimissioni, non le avrei date. Tu mi esoneri, io firmo la risoluzione perché i soldi non sono mai stati un problema nella mia carriera, la Nazionale è diversa da un club”. “Avrei dovuto fare finita di fare l’allenatore per altri due giorni? Non dire nulla? Sarebbe stato rispettoso verso gli italiani? La forma, non lo so. Credo in questa squadra”, ha risposto Spalletti a chi chiedeva se la forma comunicativa fosse stata quella giusta.