Una domanda, che lo ha commosso, prima di lasciare la sua postazione e di andarsene. Stasera, lunedì 9 giugno, l’ultima sfida di Luciano Spalletti con la Nazionale, impegnata contro la Moldavia. Nella conferenza domenicale, l’ultima da c.t., al tecnico toscano gli è stato chiesto se si fosse sentito tradito dalla scelta di accettare la risoluzione del contratto. Luciano ha fatto solo 6 nomi prima di alzarsi dalla sua postazione e andare via: “Perché.. l'ho detto ora….Gravina, Giancarlo, Marco, Mauro, Roberto, Emiliano". Se per Gravina non ci sono bisogno di approfondimenti, c’è chi invece li ha fatti.
Al centro ci sono altre persone che ruotano attorno alla Nazionale. Persone dirette con Gravina, che lavorano nella penombra della Federazione. Spalletti ha iniziato ad abbozzare un ragionamento e ha nomina una serie di persone a lui vicine per poi fermarsi e andarsene. Il primo dopo Gravina, presidente federale dal 2018, è Giancarlo Viglione. Si tratta di un avvocato responsabile delle relazioni istituzionali e dell’Ufficio Legislativo della Figc per il supporto ai vertici federali nelle relazioni con le autorità istituzionali, sportive e governative. Un ruolo decisivo, strategico, affidato da Gravina a uno degli uomini a lui più vicini e fidati.














