Proviamo a rispondere: ma che cosa può succedere ancora di brutto a questa Nazionale?

Ogni volta ci sembra d’aver toccato il fondo, ma poi ci si accorge che ci siamo sbagliati, che il peggio deve ancora venire. Che si può precipitare ancora più in basso.

Dopo aver saltato due Mondiali, con la non remota possibilità di saltarne un terzo, e dopo l’agghiacciante 3-0 con la Norvegia, l’ultima novità per alzare il coefficiente di difficoltà è che stasera giocheremo a Reggio Emilia contro la Moldova con Luciano Spalletti già esonerato. Licenziato ma ancora per una sera in panchina. Nel suo genere, è un record anche questo. Non certo incoraggiante.

La notizia, come sapete l’ha data alla vigilia l’ ex ct quasi con le lacrime agli occhi. “Questa è la mia ultima partita, poi darò l’ok alla risoluzione del contratto. So di aver creato danni al movimento con risultati negativi”. Spalletti ha aggiunto che la notizia gli è stata data dal presidente Gravina. E che lui avrebbe preferito rimanere, ma ne ha dovuto prendere atto. Procederà alla risoluzione del contratto subito dopo la partita con la Moldovia.

Detta in soldoni, Spalletti rinuncia a prendere lo stipendio, una scelta personale, che avrebbe potuto anche non fare. E quindi almeno l’onore delle armi, come si dice, gli va riconosciuto.