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1 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 0:49

Ci fu la Svezia, l’apocalisse nazionale che pensavamo non avremmo mai potuto vivere. Poi la Macedonia del Nord. Infine la Bosnia. L’ennesima disfatta storica. Per la terza volta di fila l’Italia non andrà ai Mondiali di calcio. Ormai non fa nemmeno più notizia. Ricominceremo a parlare di giovani, riforme, la solita retorica di chi dice di voler cambiare tutto per non cambiare nulla. Invece è il momento del repulisti. Adesso cacciateli tutti. Cacciate quel poveretto di Gattuso: il manifesto dell’inadeguatezza. Un allenatore mancato, che era finito a sbarcare il lunario in Croazia e si è ritrovato per mancanza di alternative sulla panchina più importante del Paese. Questa nazionale è la peggiore che abbiamo mai visto giocare, semplicemente perché non ha mai avuto una minima idea di gioco da mettere in campo, oltre che pochissimo talento. Ci attaccheremo allo stadio di Zenica, agli errori arbitrali, al regolamento bizzarro della Fifa che qualifica ai Mondiali Curacao e Giordania mandando a spareggiare l’Italia fuori casa per sorteggio. La verità è che l’eliminazione ce la siamo meritata, e che anche in parità numerica (prima del fattaccio dell’espulsione di Bastoni) eravamo apparsi inferiori alla Bosnia. Le responsabilità del ct sono evidenti.