ADRIA - Scatta la protesta a Cavanella Po. Si riaccende il dibattito su etica, tradizione e diritti degli animali. Anche quest'anno, nella frazione rivierasca, in concomitanza con la Festa del sacrificio (Eid al-Adha), in programma da oggi a domenica, le associazioni per la tutela dei diritti animali si mobiliteranno per una protesta pacifica davanti al macello autorizzato del pastore Claudio Nardini. L'obiettivo è opporsi all'uccisione rituale di ovini (saranno 500 quelli sacrificati) secondo il rito islamico.
In prima linea il Coordinamento Tutela diritti animali Rovigo, con la presidente Gabriella Gibin pronta a scendere in campo conto queste pratiche che definisce disumane. L'appello a partecipare lanciato da Gibin sui social è rivolto tutte le persone, indipendentemente dalla religione o dal credo, affinché si uniscano alla protesta contro quella gli attivisti definiscono «una mattanza di creature innocenti, che avrà luogo nel silenzio collettivo della società civile». Gibin precisa che l'iniziativa non ha alcun intento razzista o discriminatorio verso etnie o fedi religiose. «La battaglia - spiega - è esclusivamente contro un barbaro rituale che provoca solo dolore e sofferenza a esseri viventi senzienti. È inaccettabile usare la religione come pretesto nel 2025 per giustificare il sacrificio di milioni di animali e la presenza di bambini a questi riti».










