Divampa la polemica sulla festa islamica del sacrificio “Eid al Adha” tenuta a Pravisdomini nella sede privata del centro dell’associazione Uguaglianza culturale venerdì all’alba. E ora ad alzare la voce non solo i residenti, ma anche gli amministratori comunali, tanto che il gruppo della Lega, chiede una ordinanza di sgombero: «Così non si può vivere».

In una nota i consiglieri spiegano: «Innanzitutto va precisato che la festa islamica è stata autorizzata esclusivamente dalla Prefettura di Pordenone in concerto con le forze dell’ordine, con la presenza degli agenti. Il gruppo Lega di Pravisdomini rimane contrario a questo tipo di eventi e non ha concesso alcuna autorizzazione – precisano i consiglieri, il capogruppo Angelo Vincenzi, Irene Bottos e Federica Romanin -. Feste di questo tipo, nel nostro Comune di circa 3.500 abitanti, creano non pochi problemi, oltre che l’insofferenza, l’indignazione e la rabbia di tanti cittadini». I consiglieri proseguono: «Va detto che quanto fatto dal sindaco Davide Andretta, è stato concordato con tutta la Giunta, quindi anche con noi: tempi stretti e imposizioni non hanno permesso altre soluzioni, oltre a quanto fatto. La problematica – sottolineano - nasce dalla costituzione di un’associazione denominata “Uguaglianza”, che ha finalità ben diverse da quanto riportato nell’atto costitutivo. Basta guardare i social media, per vedere cosa avviene all’interno: è una moschea mascherata da associazione. Il tutto è stato segnalato da tanto tempo agli organi e enti competenti – aggiungono - e ci sono stati diversi incontri con le autorità, per informarle ufficialmente della gravità che la nostra comunità sta vivendo. La situazione è diventata intollerabile – concludono - e il gruppo Lega chiede al sindaco di emettere ordinanza di sgombero».