Dal punto di vista degli animali (e anche degli animalisti) è una notizia positiva: quest'anno saranno probabilmente sgozzate molte meno pecore e capre in occasione della ricorrenza di Eid al Adha, la festa del Sacrificio, ricorrenza tradizionale per tutto il mondo islamico che prevede appunto il sacrificio perlopiù di ovini e bovini celebrando il mancato sacrificio di Abramo che, dopo essere stato fermato da un angelo mentre si apprestava a calare il coltello sul figlio, decise di offrire in cambio alla divinità la vita di un montone. Ma questa diminuzione di animali uccisi non è il risultato di una libera scelta etica, del superamento dell'idea che il rispetto per la religione possa presupporre la sofferenza di altri esseri viventi. È piuttosto l'effetto di una crisi economica che sta alzando i livelli di povertà. In poche parole, per molte famiglie è diventato impossibile acquistare un animale che consenta di adempiere al rito religioso.