SACILE - Erano in quattro, uomini, tutt'altro che ragazzini. Portavano con loro un cartello con la scritta «Francesco amava gli animali» e venerdì pomeriggio sono arrivati fino al Duomo. Qui in due hanno vestito la classica tunica marrone dei frati, con tanto di corda intorno alla vita, e si sono posizionati a favore di telecamera davanti alla chiesa, nel suo androne e poi in più punti dei giardini retrostanti, quelli appena rimessi a nuovo. Scopo di questa sorta di blitz era contestare i due avvisi che sulle porte interne del Duomo sacilese ricordano che i cani non possono entrare in chiesa. La protesta era firmata da 100%Animalisti, noto gruppo di attivisti solitamente attivi nel vicino Veneto, ma che sembra conti qualche sostenitore anche in riva alla Livenza. Lo scopo dell'azione era contestare l'arciprete sacilese che vieta l'ingresso in chiesa al miglior amico dell'uomo. Contrariamente ad altri parroci che invece vanno nella direzione opposta, ricordava una nota dell'associazione che intendeva anche ribadire che «la chiesa deve essere luogo di accoglienza e apertura verso tutti». Ieri sui canali social del gruppo è poi comparso anche un video che mostra il blitz nei suoi momenti salienti.