Il piatto, nato qualche anno fa ma rilanciato di recente in un video dettagliato pubblicato da ItaliaSquisita, è tornato al centro del dibattito gastronomico (e sui social network) dopo che la ricetta è stata illustrate passo dopo passo da Cracco e dal suo sous-chef Luca Sacchi nel ristorante in Galleria Vittorio Emanuele II. «“Milano che avanza” è una cotoletta di recupero che vuole omaggiare nel nome questa città che guarda sempre in avanti. Per questo piatto abbiamo cercato di trasmettere l’idea della cotoletta, quindi della tradizione lombarda, ma attraverso una nuova versione. Giocandoci un po’», spiega Cracco. La preparazione prevede l'utilizzo di pane nero imbevuto in un estratto di carne arrostita, impanato e fritto, poi immerso in un carpione delicato a base di vino bianco, aceto, miele, salvia e cipolla. Al momento del servizio, la «cotoletta» viene affettata al tavolo e accompagnata da cipolla rossa in agrodolce, offrendo un'esperienza gustativa che sorprende per la sua somiglianza alla carne, pur essendone priva .