Abbiamo incontrato lo chef stellato sulla terrazza del suo ristorante Cracco Portofino, che quest’estate si veste di colore grazie a una collaborazione con Swarovski

di Vittoria Meloni

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Quando Carlo Cracco nel 2021 ha riaperto i battenti di uno dei simboli della Dolce Vita italiana, il Ristorante Il Pitosforo, per dare vita al suo Cracco Portofino, in molti (lui compreso) hanno pensato fosse un’azzardata scommessa. Nella piazzetta per antonomasia, apriva un ristorante che aveva tutte le intenzioni di sfidare le regole del gioco, perché, per Carlo Cracco, uscire dagli schemi è la normalità. Una cucina di pesce, rigorosamente del Golfo del Tigullio, un orto sui terrazzamenti liguri per coltivare materie prime a chilometro zero insieme alla signora Iva, uno chef giovanissimo cresciuto nella sua cucina, Mattia Pecis, a guidare la brigata. A fare da sfondo, una location straordinaria sulla Marina di Portofino che gode di una delle viste più invidiate della riviera ligure (e oltre) e che quest’estate si veste di colori pop, grazie alla collaborazione con Swarovski.

Dal welcome desk sul mare alla terrazza esterna, la palette vivace della maison austriaca personalizza infatti sedute e ombrelloni, oltre a un photobooth Swarovski, che si presta a sfondo ideale per una cartolina ricordo. “Collaborare con un partner di prestigio come lo Chef Cracco ci aiuta a comunicare l’evoluzione della nostra azienda e celebrarne la sua importanza nel mondo non solo della gioielleria ma della cultura pop in generale”, ha commentato Massimo La Greca, General Manager Swarovski. Sulla tavola la joyful extravagance cara al brand, ritorna attraverso le pregiate porcellane della collezione Swarovski x Rosenthal, disegnate da Giovanna Engelbert, che fanno da cornice ai piatti del menù del ristorante, tra cui un dolce realizzato per l’occasione e un cocktail, l’Idylla, a base gin infuso al gelsomino, sciroppo al sambuco, lime e alga spirulina, che omaggia anche una delle ultime collezioni del brand. Proprio su questa terrazza abbiamo incontrato Carlo Cracco, per parlare di cucina, di moda, di intelligenza artificiale e di curve su strade dove non erano previste.