Meno chemioterapia, più farmaci mirati. E biopsia liquida per personalizzare la cura. Con un’attenzione sempre maggiore alla qualità di vita. Anche grazie all’Intelligenza artificiale, che sembra promettere una riduzione di circa il 70% del costo dello sviluppo dei farmaci, liberando risorse da destinare – si spera – alla gestione complessiva dei pazienti. Così appare il panorama futuro della cura del tumore al seno: a dipingere lo scenario è il congresso di oncologia più importante al mondo, dove si presentano gli studi che indicano la strada per gli anni a venire, e che si è appena concluso a Chicago.
La newsletter di Oncodonna
29 Novembre 2024
Le aspettative per questa edizione del meeting dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) erano alte, e sono state mantenute. Anche per il tumore al seno: era qualche anno che non si vedevano così tanti studi, come conferma a Salute Lucia Del Mastro, ordinaria di Oncologia Medica all’Università di Genova e direttrice della Clinica di Oncologia Medica del Policlinico Irccs San Martino. A lei abbiamo chiesto di tirare le somme e darci una panoramica dei lavori scientifici più importanti. Sette, in particolare, sono gli studi su cui soffermarsi: tre riguardano lo stadio precoce e quattro lo stadio avanzato o metastatico. Partiamo dai primi.









