Può interpretare le mammografie e le Tac, aiuta a capire meglio a che stadio è un tumore, può affiancare il medico nell’individuare i bersagli delle terapie e nella scelta dei farmaci migliori per colpire il cancro: l’intelligenza artificiale è e sarà sempre più di grande aiuto in oncologia. Anche in modi inusuali e imprevedibili, come è emerso durante l’ultimo congresso dell’American Society of Clinical Oncology che si è da poco concluso a Chicago.