Cercare informazioni online non è mai semplice, specialmente quando si tratta di salute. Di chi fidarsi? La scelta delle fonti, preferendo le informazioni diffuse da istituzioni e società scientifiche può essere un buon punto di partenza. Ma non sempre queste informazioni, per quanto accurate, sono facilmente “digeribili” da parte dei pazienti. L’intelligenza artificiale però può dare una mano in tutto questo: può infatti essere usata per creare dei contenuti patient friendly a partire dalle informazioni affidabili contenute dalle linee guida di una determinata patologia. A testare l’Ai come supporto per un’informazione snella ed accurata a sostegno dei pazienti - prendendo come modello quello dei tumori urologici - è stato un team di ricercatori in buona parte italiano (e che ha coinvolto diverse strutture di eccellenza per l’urologia).
L’Ai può semplificare le linee guida specialistiche
La difficoltà di unire una corretta informazione con linguaggio accessibile è stato proprio il punto di partenza dei ricercatori, come raccontano nel dettaglio dalle pagine di Plos One. Così la loro idea è stata quella di mettere al lavoro un sistema di Ai generativa, a partire dalle informazioni contenute nelle linee guida per tumori urologici della European Association of Urology. Non che risorse destinate ai pazienti non esistano già, ma quelle disponibili rischiano di essere ancora troppo complesse e devono essere aggiornate con una certa regolarità, riconoscono gli esperti. L’Ai in questo contesto unisce alla velocità di elaborazione anche una spiccata (a volte troppo) capacità di sintesi e semplificazione.






