Due software innovativi che consentono al chirurgo di mappare con straordinaria precisione rene e prostata, guidandolo nella scelta del trattamento e nell’esecuzione dell’intervento chirurgico di rimozione del tumore. Benvenuti nella Sanità all’insegna dell’Intelligenza artificiale (AI), dove quello che pareva impossibile diventa realtà e si aprono margini di azione finora impensabili. E’ il caso della “biopsia digitale”, capace di prevedere l’aggressività del tumore al rene senza ancora aver inciso la cute, e di un “sistema GPS” dei nervi che ricostruisce i loro percorsi invisibili, indispensabili per preservare la qualità della vita del paziente con tumore alla prostata. Due novità assolute di AI e computer vision, chiamate rispettivamente “Tumor-pattern profiler” e “Prostate-nerve Path”, al centro del Technourology Meeting, che oggi e domani si tiene a: giunto alla 14° edizione, è diretto da Francesco Porpiglia, direttore dell’Urologia dell’Irccs di Candiolo, e vede la partecipazione dei più importanti urologi a livello internazionale.

L’obiettivo

Quello di fondo è sempre lo stesso. “Durante il meeting verranno presentate per la prima volta due tecnologie di Intelligenza artificiale per aiutare i medici a conoscere meglio il paziente e l’organo da operare prima dell’intervento chirurgico - spiega Porpiglia -. I due software, frutto di una collaborazione multidisciplinare tra l’Urologia di Candiolo, l’Ospedale San Luigi Gonzaga , l’UniCal e la 3D Medics, rappresentano un salto epocale verso la chirurgia personalizzata. I software aiutano il chirurgo ad implementare le conoscenze su innumerevoli dettagli dell’organo che si appresta ad operare”.