I tumori fanno sempre meno paura, perché ci sono sempre più armi per curarli. Nel 2024 in Europa sono stati approvati 113 nuovi farmaci e di questi uno su quattro era un anti-cancro; entro la fine del 2025 arriveranno altri 112 nuovi medicinali e la percentuale degli antitumorali è ancora superiore, il 31,6 per cento. Un’innovazione che aumenta a ritmo serrato, ma come renderla sostenibile e accessibile a chiunque ne abbia bisogno? Se lo sono chiesti gli esperti dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) in apertura del congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) in corso a Chicago, sottolineando che la parola chiave è e sarà sempre di più appropriatezza: dare il farmaco giusto al paziente giusto resta la via migliore per curare al meglio e risparmiare di più.