La medicina di precisione rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti nella lotta contro il cancro. Oggi il 13% di tutti i pazienti oncologici è potenzialmente eleggibile a una terapia mirata, il che significa che in Italia oltre 50 mila casi ogni anno potrebbero beneficiare di un trattamento “su misura”. Inoltre, più del 40% dei tumori più diffusi, come quello del seno, richiede una profilazione molecolare per individuare le cure più appropriate. Un approccio che non solo migliora l’efficacia delle terapie, ma contribuisce anche a ottimizzare l’intero sistema sanitario, rendendo più sostenibile la gestione della malattia.
Irccs, via libera al riordino: cosa cambia per ricerca e assistenza
DI IRMA D'ARIA
La rivoluzione della medicina personalizzata
A questi temi è dedicato l’Italian Summit on Precision Medicine, promosso dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata (FMP), che si apre oggi a Roma e che riunisce 150 ricercatori e clinici provenienti da tutto il mondo per discutere progressi scientifici, criticità e prospettive future. “La medicina personalizzata applicata al cancro è una conquista scientifica che ormai appartiene ai pazienti - dice Paolo Marchetti, Presidente di FMP - Presenta grandi vantaggi anche per il Servizio sanitario nazionale, contribuendo a contenere i costi dell’assistenza oncologica che in Italia raggiungono i 6,5 miliardi di euro l’anno”. Secondo Marchetti, è fondamentale accelerare l’integrazione di questi strumenti nella pratica clinica quotidiana, riducendo l’uso di farmaci non necessari e migliorando il monitoraggio della malattia.






