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Redazione Salute
La nuova indicazione offre maggiore flessibilità nel personalizzare le cure, con o senza chemioterapia, per soddisfare le esigenze dei pazienti
Circa settemila italiani ogni anno fanno i conti con un tumore alla prostata metastatico. Alcuni scoprono la malattia già in fase così avanzata, la maggior parte vede comparire le metastasi in seguito a una progressione della neoplasia, dopo mesi o anni di cure. Per tutti è importante poter disporre di terapie innovative che garantiscano efficacia e qualità di vita, facendo guadagnare del tempo prezioso ai pazienti che possano godere di una buona quotidianità. In questa direzione va l'approvazione di un nuovo farmaco da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ha appena concesso la rimborsabilità a darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni di nuova generazione, più terapia di deprivazione androgenica per il trattamento dei pazienti con carcinoma prostatico ormonosensibile metastatico.
A marzo 2024, Aifa aveva già approvato la rimborsabilità di darolutamide, più terapia di deprivazione androgenica in associazione alla chemioterapia con docetaxel, proprio per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico. «La nuova approvazione estende l’utilizzo di darolutamide a un gruppo più vasto di pazienti - spiega Luigi Formisano, membro del Direttivo Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Professore di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Napoli Federico II -. Grazie alla nuova indicazione, infatti, possiamo personalizzare il trattamento, con o senza la chemioterapia, per soddisfare le necessità di ogni paziente e migliorare i risultati clinici. La combinazione di darolutamide con la sola terapia di deprivazione androgenica prolunga la sopravvivenza libera da progressione di malattia e salvaguarda la qualità di vita, aspetti molto importanti per i pazienti con neoplasia in fase metastatica».






