Per chi affronta una diagnosi di tumore alla prostata in fase metastatica, il tempo senza progressione della malattia è un valore enorme. I nuovi dati dello studio clinico di Fase III PSMAddition, presentati durante il Simposio presidenziale al Congresso Esmo 2025, portano un segnale importante: combinare la terapia con radioligandi allo standard di cura può fare la differenza.
La combinazione che fa la differenza
Nei pazienti adulti con carcinoma prostatico ormono-sensibile metastatico (mHSPC) positivo al PSMA (antigene di membrana specifico della prostata), l’aggiunta della terapia con radioligandi ha ridotto del 28% il rischio di progressione della malattia o di morte, rispetto al solo standard terapeutico, composto da inibitore del recettore degli androgeni (ARPI) e deprivazione androgenica (ADT). È stata osservata anche una tendenza positiva nella sopravvivenza globale.
ESMO 2025
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