DA VEDERE. Racconta una pagina di storia del nostro Paese “Francesca e Giovanni” di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, lungometraggio che ricostruisce con cura il rapporto d’amore che nasce tra Francesca Morvillo e Giovanni Falcone in una Sicilia martoriata dalla mafia. Il film comincia nella Palermo del 1979 con un parricidio di cui si occupa Francesca Morvillo, sostituto procuratore al tribunale dei minori di Palermo che presto entrerà in contatto con il giudice Falcone e altri uomini di legge come Boris Giuliano e Rocco Chinnici. Il racconto segue le loro vite fino alla strage di Capaci. Eccellenti protagonisti Ester Pantano e Primo Reggiani, bravi gli altri attori.
DA EVITARE. Dicono che con il cambio di stagione sia complicato dormire e quindi bisogna approfittare della presenza al cinema de “L’infinito”, esordio alla regia del quotato sceneggiatore Umberto Contarello (“Marrakesh Express”, “La grande bellezza”) particolarmente adatto a ritrovare il sonno scomparso. Il film racconta “la vita di uno sceneggiatore di un certo successo - si legge nell’accorata presentazione - che crolla come un terremoto dal quale sopravvive a fatica, lasciandolo senza nulla”. Il protagonista è lo stesso Contarello, il film è girato in bianco e nero e ricorda come stile il cinema del maestro finlandese Aki Kaurismaki anche se è come paragonare Francesco Gabbani a Michael Bublè dato che, in fondo, entrambi cantano. “L’infinito” dura 91 minuti, percepiti 181.







