Affidandosi a una protagonista femminile dai tempi di L’amore molesto, Mario Martone con Fuori non compie solo una specie di rivoluzione copernicana dentro una filmografia molto «maschile» (anche in Capri-Revolution erano gli uomini a influenzare le azioni), ma finisce per trovare uno stile di scrittura cinematografica che sposa la leggerezza della messa in scena con la libertà messa in pratica dalle sue protagoniste.