Cannes – Mario Martone, al Festival di Cannes torna come unico italiano in concorso con Fuori.
“Beh, intanto è forte il ricordo di trent’anni fa. Trent’anni, incredibile a dirsi: era il ’95, adesso è il 2025. E allora era L’amore molesto. Quindi è molto forte anche il fatto che si trattasse di un mio film con una protagonista femminile molto importante, che derivava dal libro di Elena Ferrante. Insomma, c’era stato questo grande confronto col femminile in quel film, e adesso, a trent’anni di distanza, torno con un film in cui di nuovo questo rapporto mi riguarda molto da vicino. Quindi sento quel ricordo là. Poi i ricordi qui a Cannes sono tanti: Teatro di guerra, L’odore del sangue alla Quinzaine, sono stato in giuria nel 2000, e poi tre anni fa con Nostalgia. Però devo dire che il ricordo di trent’anni fa ha un senso circolare, ecco, è molto bello”.
(afp)
Come ha giustamente ricordato, il femminile era già presente allora in modo importante. Questa volta il soggetto e la scrittura, insieme a lei, sono di Ippolita Di Majo. Si parte da Goliarda Sapienza, che lei conosce bene, e il ruolo lo ha affidato a Valeria Golino, forse l’attrice più adatta a incarnarla. Golino ha raccontato che a volte, durante le riprese, lei non vedeva più Valeria, ma Goliarda.













