CANNES – Mario Martone frequenta la scrittura di Goliarda Sapienza da tempo. A teatro ha portato Il fillo del mezzogiorno, racconto della scrittrice siciliana che si misura con la depressione, un tentativo di suicidio, la psicoterapia. Ora per il cinema adatta uno dei libri più intensi dell’autrice de L’arte della gioia chiedendo a Valeria Golino, che Goliarda l’ha conosciuta e proprio qui a Cannes lo scorso anno ha presentato la sua serie tratta da Sapienza, di incarnarla.
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Fuori, unico film italano in corsa per la Palma d’oro, racconta l’esperienza dentro il carcere di Rebibbia di Goliarda Sapienza. Che in un periodo di sconforto per quel romanzo che non riesce a far pubblicare (L’arte della gioia dopo essere stato rifiutato da molti editori verrà pubblicato poi postumo) e con gravi problemi economici arriva a rubare dei gioielli in casa di un’amica con cui aveva un rapporto contrastato. La denuncia, il carcere, Goliarda si ritrova improvvisamente in un mondo totalmente diverso rispetto a quello degli intellettuali di sinistra che frequenta, conoscerà donne di estrazione diversa e proverà un senso di comunità e appartenenza che le era sconosciuto, un’esperienza che poi racconterà in L’università di Rebibbia. Nel cast accanto a Valeria Golino, Elodie e Matilda De Angelis che interpretano due delle donne che Goliarda conosce in carcere e che ritrova fuori, in un’estate afosa nella Roma anni Ottanta.










