CANNES – Matilda De Angelis, è al Festival di Cannes in un film in concorso come Fuori, con un grande autore come Mario Martone e due colleghe come Elodie e Valeria Golino: cosa rappresenta per lei?

“È un po’ l’epilogo perfetto di questo viaggio assurdo che abbiamo fatto insieme. Abbiamo avuto la sensazione, mentre facevamo questo film, di star vivendo qualcosa di molto speciale, di molto raro nel panorama cinematografico. E quindi c’è da un lato il sogno, perché comunque il Festival di Cannes è aspirazionale. Io non avrei mai pensato di arrivare fin qui undici anni fa, quando ho cominciato. Ero piccola e non capivo niente. Quindi da un lato è un po’ un punto di partenza per me. Mario mi ha regalato forse uno dei ruoli più belli della mia vita, è stato il primo regista d’autore a darmi fiducia e a volermi in un film. In più, sono qui con due mie carissime amiche: una che mi portavo già da prima, che è Elodie, e una che è diventata una mia amica, Valeria Golino. Loro mi tolgono anche quel senso di angoscia, di paura o di preoccupazione, perché io mi sento in gita con le mie amiche”.

Matilda De Angelis a Cannes con "Fuori": "Il ruolo più difficile per dimostrare che sono un'attrice"

Come è nata l’amicizia con Elodie?