Chiude con un nuovo record il Salone internazionale del libro di Torino: sono state 231mila le persone che hanno incontrato nei cinque giorni ospiti da tutto il mondo e case editrici tra i padiglioni, il Centro Congressi, la Pinacoteca Agnelli, il Centro Commerciale Lingotto e l'Uci Cinemas, mentre l'anno scorso erano state 222.000.
La metà ha meno di 35 anni.
La giornata che cresce di più dopo il sabato, che resta quella con maggior affluenza, è il giovedì, con un +11% rispetto allo scorso anno. I numeri - illustrati come di consueto dall'amministratore delegato Piero Crocenzi - sono tutti rilevanti e danno la misura dell'imponenza della kermesse: 977 spazi espositivi, 129.360 lettrici e lettori nelle 70 sale, 2.647 eventi al Lingotto e 800 sul territorio con il Salone Off. "Questo non vuole essere il Salone dei record, non vogliamo inseguire dei record, superare continuamente i numeri dell'anno precedente. Tutti avete visto e toccato l'atmosfera, qualcosa di simile alla felicità. Ci sono molti miglioramenti possibili e da domani lavoreremo per questo, ma sono convinta che la qualità superi tutto, i dubbi, i prevenuti e i polemici a tutti i costi. Vedere ragazzi e ragazze non solo nelle sale, fra gli stand, ma anche sul palco a parlare ci fa capire che siamo sulla strada giusta", ha sottolineato la direttrice Annalena Benini, per il secondo anno alla guida de Salone. Benini ha annunciato le date della prossima edizione che si terrà dal 14 al 18 maggio e avrà come Paese ospite la Grecia. Nel frattempo si parlerà del centro fieristico del Lingotto e della possibilità che aumenti l'impegno economico del governo, come ha ipotizzato il ministro Alessandro Giuli che al Salone ha trascorso due giornate. Bilancio positivo e in netta crescita per gli editori presenti a questa edizione. Tutti hanno registrato buoni affari. Record di vendite per L'amore mio non muore di Roberto Saviano (Einaudi), titolo più venduto di questa edizione del Salone. Alte anche le vendite del libro di Lalla Romano, Le parole tra noi leggere (Einaudi), che ha ispirato il tema dell'edizione. I Paesi Bassi, ospite d'onore del Salone, hanno portato a Torino una delegazione di 19 autori e autrici, coinvolti in oltre 50 eventi tra presentazioni, workshop e incontri. La Campania, regione ospite, è arrivata con 70 case editrici e centinaia di autrici e autori, sotto la guida del governatore Vincenzo De Luca. Il 94,5% dei biglietti venduti nell'edizione 2025 del Salone è stato acquistato online e il numero degli abbonamenti è aumentato del 37% rispetto a quelli della precedente edizione. Il visitatore più giovane è Elia Rivetti Iannizzotto e ha 53 giorni. Anche quest'anno in crescita i visitatori da Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Liguria. Grande successo anche quest'anno per il Bookstock, lo spazio più grande del Salone, dedicato ai giovani, agli aspiranti lavoratori della filiera del libro, ai curiosi, alle scuole. Sono stati 27.692 i docenti e studenti che hanno visitato il Salone 2025, di cui 4.932 provenienti da fuori regione; 1.600 classi sono arrivate da 20 regioni.












