Jean Reno: «Il libro è un amico medico che rimette in sesto la vita»
L'attore francese Jean Reno ha presentato al Salone del Libro il suo esordio letterario, «Emma» (Longanesi). Appena entrato nella Sala Oro, insieme a Donato Carrisi (che l'attore chiama scherzosamente Donatello), Reno è stato accolto da un grande applauso. «Emma? La vedo sempre alla mia destra – ha detto l'attore – e mai alla mia sinistra. Non è dentro di me, la vedo, le attribuisco delle emozioni. Se Emma è venuta da me è perché mi è venuta voglia di raccontare il mio amore per la libertà. Ho iniziato durante il Covid quando la morte era nella mia cucina. Non sono uno scrittore, racconto una storia».
L'opera è ambientata in Oman, Paese che Jean Reno ha visitato e di cui si è innamorato, attirato dal mistero che prota con sé. «Il libro – ha aggiunto – è come un amico medico che viene per rimettere in sesto la nostra vita. Ho bisogno del libro nella mia vita, dell’immagine forse posso fare a meno, del libro no e neanche della musica».
Donato Carrisi: «Ho appena concluso il mio prossimo libro»
Al Salone del Libro, lo scrittore Donato Carrisi, in dialogo con Jean Reno, ha parlato del suo libro «La casa dei silenzi» (Longanesi), ma ne ha approfittato per annunciare di aver concluso il suo prossimo romanzo. «48 ore fa – ha detto – ho consegnato il romanzo di quest’anno. In questo caso c’era un luogo molto particolare e il luogo ha iniziato a entrarmi dentro. Questo transfer è stato assurdo e ha cambiato il modo di raccontare e la suspence, del tutto nuova che non avevo mai sperimentato». Non ha anticipato nulla sui contenuti ma l'annuncio è stato accolto da un boato in platea. (Paolo Morelli)















