Anche quest’anno al Salone del Libro di Torino ci sono i ragazzi delle scuole superiori, che nei panni di giornalisti seguono alcuni incontri e ci inviano i resoconti redatti dal loro giovane ma acuto punto di vista. Pubblichiamo 4 contenuti di questa terza giornata.

Al Salone del Libro di Torino, Jean Reno e Donato Carrisi si sono ritrovati non solo come autori, ma come uomini che hanno messo se stessi dentro le pagine. Hanno presentato due romanzi diversi nelle narrazioni - Emma di Reno e La casa dei silenzi di Carrisi - ma con un’anima comune: entrambi raccontano storie che curano,che ti attraversano, che tengono compagnia nei momenti più bui.

Per Jean Reno tutto è cominciato con una donna intravista in Bretagna. Nella sua mente, quella donna è diventata Emma, una massaggiatrice silenziosa e intensa. Trovata ed immaginata durante il Covid, Emma è diventata la sua ancora. «Mi ha fatto dimenticare che dovrò morire», confessa Reno.

Non è solo un personaggio: è una presenza viva, che ancora oggi «cammina sempre alla mia destra». L’Oman, calda terra di mare e mistero, fa da cornice a questo sogno lucido, dove realtà e immaginazione si fondono.

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