Libri negli scatoloni, sugli scaffali, sul pavimento. Operai sui muletti carichi di bancali. Secchi di vernice fresca. Transenne di plastica blu pronte a dirigere le code. E poi grossi punti interrogativi grigi sulle pareti colorate in cartongesso del padiglione 4. Rappresentano le domande fondamentali dei ragazzi. Anzi, dei ragazzini. Da cui, con Elsa Morante, la trentottesima edizione del Salone del Libro vuole partire. Il via è oggi, e per arrivare pronti alle 10 si è lavorato pancia a terra. Oltre alla letteratura, oggi sarà anche la giornata delle istituzioni. Dopo l'inaugurazione del mattino, alle 14 il ministro della Cultura Alessandro Giuli dialogherà con il filosofo Massimo Cacciari. A fare gli onori della casa ci saranno anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone. Che ieri è entrato nel dibattito sull'ingresso del ministero nella governance della kermesse: «Rifiutarla è uno sbaglio, un'occasione persa» ha detto durante la presentazione del festival Ex Machina in riferimento al mancato via libera del Comune sull'opzione.
Nuovi spazi e crescita del Salone del Libro
Per il resto, è un Salone che non smette di ingrandirsi, con 2700 eventi e 70 sale disseminate nei 147mila metri quadri della kermesse, diecimila in più del 2025. E quindi un nuovo padiglione, una biglietteria sud più grossa, grandi spazi per i giovani, più eventi per le scuole, più occasioni di incontro tra scrittori ed editori. In tutto, «abbiamo altri 2mila metri quadri di spazi coperti rispetto all'anno scorso» spiega l'ad di Salone del libro srl Piero Crocenzi.















