Uno spazio dedicato alle lettrici e ai lettori per parlare di cultura, musica e politica. Per affrontare i grandi temi di attualità, orientarsi tra scenari internazionali sempre più complessi. Il presente è inquieto ma si può e si deve scommettere ancora sul futuro. Dal 14 al 18 maggio torna Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino, la più grande fiera italiana dell’editoria. Nel nostro stand al padiglione 3 del Lingotto oltre cinquanta appuntamenti in cinque giorni con grandi star internazionali, amatissime scrittrici e amatissimi scrittori italiani. E ancora le nostre firme e i protagonisti del mondo della musica e dello spettacolo. Ecco una piccola guida al nostro programma (a cura di Silvia Barbagallo) che ogni giorno si aprirà con le lezioni di giornalismo rivolte agli studenti delle scuole, tenute da Angelo Melone e Federico Pace.

Il programma dell’Arena Repubblica Robinson al Salone del libro di Torino dal 14 al 18 maggio

09 Maggio 2026

Le star internazionali

Zadie Smith, la scrittrice britannica diventata famosa in tutto il mondo con Denti bianchi, ha scritto un nuovo romanzo, Vivi e morti (Sur). Smith, che inaugurerà il Salone del libro, sarà nostra ospite giovedì 14 maggio alle 16,30. Sempre giovedì, alle 18, ecco anche Petros Markaris in libreria con La ricchezza che uccide (La Nave di Teseo), che segna il ritorno di Kostas Charitos. Sabato alle 14 ecco Lea Ypi, l’autrice albanese di origine, laureata in Italia, docente alla London School of Economics con Elena Varvello. Domenica 17 maggio aprirà la giornata all’Arena Peter Cameron (ore 10,30), autore bestseller di Quella sera dorata e Un giorno questo dolore ti sarà utile, che ha scritto Cose che succedono la notte (Adelphi). Domenica altri due grandi protagonisti internazionali: Guillermo Arriaga, che con El hombre (Bompiani) indaga sulla frontiera americana, e Irvine Welsh, che pubblica un altro capitolo della saga Trainspotting, a 30 anni dall’uscita del film che ha reso il titolo un cult. Lunedì sarà nostra ospite la scrittrice e traduttrice dall’ucraino Yaryna Grusha.