Rimasta troppo spesso in secondo piano, a parte che per una cerchia relativamente ristretta di specialisti, la questione centrale per gli Stati Uniti sotto Donald Trump ha fatto irruzione sulla scena nella notte italiana di ieri. Moody’s, l’agenzia di rating, ha tolto quel che restava della tripla A dell’America: la prima economia del mondo, il Paese leader nelle tecnologie, il governo più potente sul piano militare, emittente della grande moneta di riserva e di scambio del pianeta, ha perso la valutazione più solida quale debitore internazionale. Da ieri sera il declassamento dalla tripla A riguarda tutte le principali agenzie di notazione, ora appunto anche Moody’s oltre che S&P’s e Fitch.
Stati Uniti, addio alla tripla A: perché il declassamento mina la leadership di Trump
Il Paese leader nelle tecnologie, il governo più potente sul piano militare, emittente della grande moneta di riserva e di scambio del pianeta, ha perso la valutazione più solida quale debitore internazionale












