Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Con una decisione che potrebbe ripercuotersi sui mercati finanziari americani e globali, nella notte italiana Moody’s ha declassato il rating sovrano degli Stati Uniti a causa delle preoccupazioni suscitate da 36mila miliardi di dollari di debito pubblico e dai piani dell’amministrazione Trump per nuovi tagli alle tasse solo parzialmente coperti da quelli a sanità, transizione ecologica e welfare.

Moody’s era l’ultima delle tre grandi agenzie di rating a non aver ancora effettuato un downgrade. Il taglio di venerdì, da “Aaa” a “Aa1”, arriva dopo il cambiamento dell’outlook sul debito sovrano nel 2023. Gli Stati Uniti godevano della tripla A dal 1919.

Le motivazioni del downgrade

In una nota, Moody’s ha spiegato di attendersi un allargamento del deficit «trainato principalmente dall’aumento dei pagamenti per interessi sul debito, dalla crescita della spesa per prestazioni sociali e da un livello relativamente basso di entrate fiscali».