NEW YORK – Storica bocciatura per gli Stati Uniti. L’agenzia di rating Moody’s toglie il massimo dei voti, la “AAA”, al debito pubblico a stelle e strisce. Il livello il rating creditizio ora è “Aa1” preannunciando una tempesta su tutti i mercati, già avviata dalla corsa dei rendimenti dei titoli di Stato che ieri, prima dell’annuncio arrivato a Borse chiuse, già garantivano un rendimento alto: 4,49% per un bond a scadenza decennale. Ma tutti i titoli di debito in dollari potranno essere declassati a cascata.

È un brutto colpo per Donald Trump, che stava preparando il ritorno a casa dopo il viaggio da star in Medio Oriente in cui aveva magnificato l’America dell’età dell’oro e annunciato accordi con gli sceicchi per centinaia di miliardi di dollari.

I controllori dell’affidabilità finanziaria la pensano in modo diverso, citando l’aumento del debito (pari a 37.000 miliardi di dollari, pari al 124% del Pil) e degli interessi «significativamente più alti rispetto ad altri Stati sovrani con rating simile».

Il no di 5 repubblicani

Poche ore prima, cinque repubblicani avevano bloccato in commissione Bilancio della Camera il disegno di legge fiscale promosso da Trump, sostenendo che prevede un aumento «insostenibile» del deficit in dieci anni di 3.300 miliardi di dollari.