MILANO – Caro Moody’s, quanto male ci fai. Il taglio del rating degli Stati Uniti, che perde l’ultima tripla A delle principali agenzie, è un colpo sordo per i mercati americani e non solo. I primi segnali arrivano dalle Borse, in rosso quelle che hanno già aperto dopo la notizia di venerdì, mentre restano pesanti i future su quelle ancora chiuse. Gli investitori osserveranno con attenzione anche l’andamento del dollaro e dell’oro, due indicatori chiave per comprendere quanto il declassamento ad Aa1 incida sulla fiducia nell’economia americana e nella sua capacità di sostenere l’immenso debito federale, arrivato ormai a 36.866 miliardi di dollari.

Dollaro e debito Usa, il giorno del giudizio sulle Borse. Bessent: “Taglieremo le spese”

di Andrea Greco

Borse in rosso, future pesanti

Dopo la notizia di venerdì, l’Asia si risveglia debole, con tutti i listini in forte contrazione verso la fine della seduta. L’Europa non è da meno: la partenza è fiacca, soprattutto per Milano dove però pesa anche l’effetto tecnico del maxi stacco di cedole dei molte società quotate sul paniere principale (ventiquattro per la precisione). Dall’altra parte dell’oceano, i future su Wall Street perdono oltre l’1% a metà mattina, anticipando un’apertura in rosso anche per l’America, che viene da un mese di rimbalzi.