Il taglio del rating degli Stati Uniti da parte di Moody's, che si accoda a S&P e Fitch nel privare gli Usa della tripla A, mette pressione al mercato dei titoli di Stato americani, al centro ad aprile di una forte turbolenza che aveva contribuito all'ammorbidimento delle politiche tariffarie del presidente Donald Trump.
Perché i dazi non aiutano il dollaro
I rendimenti dei titoli a trent'anni hanno superato il 5% per la prima volta da aprile, arrivando a toccare il 5,01%, mentre quelli decennali si sono spinti sopra il 4,5%, fino al 4,52%, in scia alla decisione di Moody's che ha puntato il dito contro un debito e un deficit crescenti che aumentano il costo per interessi del governo americano e rischiano di mettere in discussione la posizione degli Usa come principale destinazione dei capitali globali.
Avvio debole per le Borse europee alla riapertura dei mercati dopo il declassamento degli Usa da parte di Moody's. Londra cede lo 0,29%, Parigi lo 0,41% e Francoforte 0,26%. Piazza Affari cede l’1,6%, penalizzata però dalla pioggia di dividendi: oggi staccheranno la cedola 24 società del Ftse Mib.
I commenti dei nostri abbonati










