“Il buon cibo è il fondamento della vera felicità”, diceva il “cuoco dei re e re dei cuochi” Auguste Escoffier. E oggi le parole del padre della Cucina moderna hanno più valore, e anche più sapore, per i celiaci, l’1% della popolazione. Per chi cioè si è dovuto adattare ad un nuovo gusto, senza glutine, per le tre P della gastronomia italiana: pasta, pane e pizza, e non solo. Da parte di chef, ristoratori e produttori aumentano attenzione e consapevolezza verso questa platea di consumatori ai quali offrire menù più elaborati e gustosi, oltre che sicuri, di quanto non sia stato in passato.

Una sensibilità crescente di cui si farà portavoce Celiakè?!, il primo Festival itinerante sulla celiachia che aprirà i battenti a Roma il 16 maggio prossimo, nella giornata mondiale dedicata a questo tema. Nel giorno di apertura, solo operatori del settore e ristoratori. Nei due giorni successivi, invece, ingresso libero e gratuito. Carbonara, spaghetti alle vongole ma anche fritti vegetali e non, rigorosamente senza glutine, sempre più raffinati e vicini alla tradizione, assicura lo chef Andrea Palmieri, volto noto della ristorazione e della tv, che sarà tra gli animatori della kermesse negli spazi di Borgo Boncompagni Ludovisi, a due passi dalla Capitale.