Informare cittadini, pazienti e formare anche operatori sanitari ma anche chi nella ristorazione prepara i pasti. Per aiutare i tanti pazienti affetti da celiachia e sconfiggere anche le tante fake news che circondano questa vera e propria patologia intestinale infiammatoria permanente che può essere trattata solo con una dieta priva di glutine (da non confondere con una allergia) Lombardia e Lazio per prime hanno deciso di approvare leggi regionali su misura in aiuto dei pazienti. Oggi in Italia soffrono di celiachia, una malattia oggi ancora poco conosciuta, oltre 265 mila persone. Ma è la classica punta dell'iceberg, perché si stimano circa 400 mila casi non diagnosticati. Al momento sono disponibili screening per la malattia celiaca rivolto ai bambini tra i due e i dieci anni su tutto il territorio nazionale e una volta diagnosticata lo Stato elargisce un bonus, il cui importo è correlato alla fascia d'età e al sesso, anche in relazione al fabbisogno calorico, per aiutare i pazienti a sostenere la spesa per i prodotti privi di glutine. Ma a parte questo c'è molto da fare soprattutto sul fronte della sensibilizzazione. Da qui le prime normative regionali
La legge del Lazio: apre uno sportello informativo






