In Italia ne soffrono oltre 265 mila persone. Ma è la classica punta dell'iceberg, perché si stimano circa 400 mila casi non diagnosticati. Eppure la celiachia - malattia intestinale infiammatoria permanente che può essere trattata solo con una dieta priva di glutine – è una patologia ancora poco conosciuta. Tanto che su di essa circolano molte fake news, come quella che attribuisce effetti dimagranti a una alimentazione senza il complesso proteico presente in alcuni cereali come frumento, segale, orzo, farro. “Niente di più falso”, dice Rossella Valmarara, presidente dell'Aic, l'associazione italiana celiachia, che in occasione della giornata mondiale dedicata a questa malattia (16 maggio) sfata molti miti. “Oggi è persino diventata una moda adottare uno stile alimentare da celiaco: si crede erroneamente che aumenti le performance – prosegue Valmarara -. Molti inoltre pensano che questa malattia sia una allergia al grano. Ancora una volta non è così: non può provocare choc anafilattici o eruzioni cutanee. E' invece una patologia completamente diversa, con una predisposizione genetica ma senza tratti di familiarità e per la quale non esiste una terapia. Colpisce principalmente le donne e può manifestarsi a qualsiasi età con sintomi non solo di natura gastrointestinale”.