Milano, 14 mag. (askanews) – In Italia cresce costantemente il numero di persone che convivono con celiachia, allergie alimentari e intolleranza al lattosio. Un fenomeno che coinvolge ormai una platea vastissima: le diagnosi di celiachia hanno raggiunto quota 265.102, con oltre 13mila nuove diagnosi nel solo 2023. Si stima tuttavia che tra le 300/400 mila persone siano ancora non diagnosticate, considerando che la patologia interessa circa l’1% della popolazione; le allergie alimentari coinvolgono una quota crescente della popolazione: secondo i dati del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità interessano circa il 3% degli adulti e fino al 5% dei bambini, con manifestazioni che possono arrivare fino allo shock anafilattico; molto diffusa anche l’intolleranza al lattosio che, nelle aree mediterranee e in Italia, interessa tra il 40 e il 50% della popolazione, con percentuali più elevate nelle regioni meridionali. Patologie e condizioni che richiedono oggi una strategia integrata di salute pubblica capace di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce, appropriatezza clinica, sicurezza alimentare e uniformità delle prestazioni sul territorio nazionale.
È questo l’obiettivo del convegno ‘Celiachia, intolleranza al lattosio e allergie alimentari: un approccio integrato per la salute pubblica’, che si è tenuto a Roma presso Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica), in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia che si celebrerà il 16 maggio. Un evento promosso dall’Intergruppo Parlamentare Celiachia, Allergie Alimentari, Lattosio e Afms con la partnership editoriale della rivista Italian Health Policy Brief.






