I prodotti “gluten free” continuano a dominare la scena degli alimenti salutistici preferiti dagli italiani: benché i casi diagnosticati di celiachia siano “solo” 265mila, oltre una famiglia italiana su cinque acquista prodotti senza glutine, trainando l’espansione del mercato, sempre più spostato dal classico canale della farmacia ai punti vendita della distribuzione moderna.
Del resto per la Gdo il gluten free rappresenta un business interessante, con oltre 314 milioni di euro di giro d’affari e 141 milioni di confezioni vendute, in crescita sia a valore (+7,4) che a volume (+6,1%), favorito dall’aumento dell’offerta a scaffale e dell’intensità promozionale (in particolare nei discount), che ha mitigato l’aumento dei prezzi medi, come sottolinea un’analisi di Niq.
A fotografare la situazione e l’evoluzione recente del mercato, in occasione della Giornata mondiale della celiachia (16 maggio), è Coop Alleanza 3.0. Nel 2024, nei 350 punti vendita della cooperativa bolognese, sono stati venduti 6,8 milioni di confezioni di prodotti per celiaci “rimborsabili” tramite il Servizio sanitario nazionale. Un’opportunità rivolta ai celiaci che ha portato nella cassa di Coop Alleanza 3.0 oltre 8 milioni di euro di buoni spesa emessi dalle Asl locali. A questi si aggiungono le oltre 434mila confezioni vendute di prodotti senza glutine non rimborsabili, perché specificamente formulati per celiaci e, quindi, esclusi dal rimborso del Ssn.







