La consultazione, segnata dal nodo della pesca e dai timori per la perdita di autonomia, boccia la linea della premier Frostadóttir e infligge una pesante sconfitta ai socialdemocratici, che avevano fatto del riavvicinamento all’Europa uno dei punti qualificanti della loro agenda

La consultazione non deciderà direttamente dell’ingresso del Paese nell’Unione, ma se Reykjavik debba riprendere i negoziati di adesione sospesi nel 2013

La richiesta di adesione era stata congelata nel 2013 dal governo conservatore, ora i socialdemocratici vogliono trattare con Bruxelles: "Avremmo più sicurezza e stabilità…

La premier: “Un giorno atteso da anni”