In Piemonte e Veneto prende forma la richiesta di un Carroccio più nordista e meno schiacciato sulla destra nazionale, mentre il segretario resta saldamente al comando. Il problema per i suoi oppositori è quello di sempre: trovare un modo per trasformare il malcontento in una vera sfida alla leadership

Il direttivo lombardo della Lega si è trasformato in quattro ore e mezzo di accuse a Salvini. Ecco i nomi dei malpancisti più convinti...

Lo scontro al direttivo lombardo. Il leader incalzato: noi in caduta libera, lascia. La vicesegretaria Sardone: l'Autonomia non interessa alla gente