Un altro modenese, il dimenticato ma geniale Antonio Delfini, scrisse un "Manifesto" per dire che solo un compagno poteva essere un reazionario di ferro. Era una provocazione ma non troppo...

“Ha raccontato ingiustizie, sogni, rabbie e speranze del nostro Paese”

Nel 2024 il cantautore si aprì in questa intervista a Cazzullo: «Zuppi è un amico, per quanto mi sembra impossibile avere un amico cardinale»