Le parole di Conte ad Asiago, dove ha posto la posizione in politica estera al vaglio del voto delle primarie, lasciano intendere con chiarezza che se lui sarà il leader — e la cosa è molto probabile — la politica estera sarà opposta persino a quella di Schlein, e il Pd ridimensionato sarà costretto ad accettare la nuova linea

La segretadia del Pd: 'Prima il programma condiviso, poi il candidato'. E rilancia il congedo paritario.

La segretaria del Pd ha replicato al presidente del M5s, secondo il quale il nodo della politica estera e dell'Ucraina nel Campo verrà sciolto “con le primarie”