L’avvocato del populismo è una delle più grandi disgrazie politiche mai capitate alla Repubblica italiana, e sull’Ucraina ha una posizione oscena, ma non sbaglia quando dice che le primarie servono a scegliere una direzione. Se qualcuno considera turpi le sue idee, la soluzione non è cambiare senso alla consultazione, ma evitare di allearsi con chi non vuole che l’Europa si difenda dall’imperialismo russo

Il leader 5s: “No alle armi all’Ucraina, tavolo con Putin, ai gazebo la linea”. Taruffi: “Prima il programma”. I riformisti: “Vuole rompere”

Alessandro Alfieri, responsabile Riforme della segreteria Schlein: 'Credo che chi si candida a guidare il Paese deve sapere unire'