“Una Nazione, una Costituzione, un Popolo”: con questo motto il deputato repubblicano John Bingham salutò il XIV emendamento alla carta costituzionale Usa, approvato nel 1868, che assicura a chi nasce negli Stati Uniti cittadinanza e pieni diritti: ieri la Corte Suprema, con un voto 6 a 3, ha bocciato l’ordine esecutivo del presidente repubblicano Donald Trump che stracciava, di fatto, lo ius sol…

La pronuncia è un duro colpo per le politiche migratorie trumpiane, con il "no" dell'ordine esecutivo (firmato il primo giorno alla Casa Bianca) con cui negava

L’iniziativa del presidente era volta a revocare il diritto universale alla cittadinanza Usa per i bambini nati nel Paese