Di: Reuters/MgR La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di mantenere il diritto di cittadinanza per nascita o “ius soli”.Con 6 voti contro 3, la suprema magistratura del Paese ha così cancellato uno dei primi provvedimenti firmati da Donald Trump dopo il reinsediamento alla Casa Bianca e uno dei suoi cavalli di battaglia. L’ordine esecutivo presidenziale è stato ritenuto in contrasto con il quattordicesimo emendamento della Costituzione.Il presidente della Corte John Roberts e i giudici Sonia Sotomayor, Elena Kagan, Amy Coney Barrett e Ketanji Brown Jackson hanno stabilito che il decreto presidenziale violava il 14mo emendamento. Il giudice Brett Kavanaugh - in una opinione separata - ha detto che a suo parere l’ordine esecutivo era in contrasto con la legislazione federale.“La cittadinanza, ieri come oggi, è il diritto di avere diritti: quello di partecipare liberamente alla nostra comunità politica” ha detto il presidente Roberts, sottolineando che il 14mo emendamento estende questa promessa “a ogni persona nata in questa terra”. Ius soli al vaglio della Corte SupremaTelegiornale 01.04.2026, 20:00La Corte conferma una lunga tradizioneIl decreto presidenziale stabiliva, tra le altre cose, che i figli di persone immigrate illegalmente negli Stati Uniti anche se nati su suolo statunitense non sono cittadini americani. La Corte ha invece confermato una lunga tradizione che limita a pochissime eccezioni la restrizione del 14mo emendamento, adottato dopo la guerra civile.Il concetto di cittadinanza per nascita sul suolo è peraltro comune a diversi paesi del continente americano ed è strettamente legato all’origine di questi Stati dalla colonizzazione europea.Il decreto presidenziale era stato bloccato da diverse corti, su istanza di numerose associazioni per la difesa dei diritti civili o delle persone migranti, e non ha mai trovato applicazione nei fatti. Il rinvio alla Corte suprema era derivato da questi ricorsi.
Negli USA resta lo ius soli: la Corte suprema sconfessa Donald Trump - RSI
6 voti a favore, 3 contrari - L’abolizione della cittadinanza per nascita era stato uno dei primi provvedimenti del secondo mandato presidenziale










