La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato l’ordine esecutivo con cui il presidente Donald Trump aveva rimosso il diritto di cittadinanza ai bambini nati su suolo statunitense da genitori immigrati irregolarmente. Per la maggioranza dei giudici il decreto violava il quattordicesimo emendamento della Costituzione, che stabilisce che tutte le persone nate negli Stati Uniti sono cittadini, il principio dello Ius Soli.
La decisione della Corte Suprema sullo Ius Soli
La legge che stabilisce lo Ius Soli negli Usa
Le reazioni alla sentenza
La decisione della Corte Suprema sullo Ius SoliCon la decisione del 30 giugno, la Corte Suprema statunitense ha stabilito che il principio dello Ius Soli vale per chiunque nasca sul territorio degli Usa, senza distinzioni.Il presidente Trump aveva tentato di erodere questo diritto con uno dei suoi primi ordini esecutivi, che stabiliva che un bambino nato da due migranti senza documenti non era un cittadino statunitense.ANSASostenitori dello Ius Soli esultano per il verdetto della Corte SupremaUn ordine che, secondo sei dei nove giudici supremi, non è legittimo. Cinque di loro hanno sostenuto che violasse il quattordicesimo emendamento della Costituzione e uno, Brett Kavanaugh, nominato dallo stesso Trump, che andasse contro una legge federale.La legge che stabilisce lo Ius Soli negli UsaIl quattordicesimo emendamento della Costituzione statunitense dice che:Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e sottoposte alla relativa giurisdizione sono cittadine degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono.










