Salta al contenuto​La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale l'ordine esecutivo con cui Donald Trump intendeva abolire lo ius soli. La sentenza, emessa ieri con sei voti favorevoli e tre contrari, conferma che la cittadinanza per nascita sul suolo americano è garantita dal Quattordicesimo Emendamento.Il presidente della Corte John Roberts ha richiamato il precedente Wong Kim Ark del 1898, ribadendo che l'emendamento fu scritto in termini ampi per estendere la cittadinanza a tutti i nati sul territorio statunitense. Trump aveva firmato l'ordine nel primo giorno del suo secondo mandato, nel gennaio 2025, per negare la cittadinanza ai figli di genitori irregolari o con visti temporanei.Il presidente ha definito la decisione un danno per il Paese e ha invitato il Congresso ad approvare una legge in materia. Organizzazioni per i diritti civili hanno accolto la sentenza come una vittoria per centinaia di migliaia di minori nati ogni anno da genitori non cittadini.Immagine: Corte Suprema USA, Washington DC (2019). Crediti: Marielam1 (https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Supreme_Court_of_the_U.S._Building.jpg?uselang=it) via Wikimedia Commons