Il Consiglio federale della Lega si chiude senza nomine. Il «Doge» Zaia allontana le voci di scissione e rilancia il modello autonomista bavarese, mentre nel partito esplode lo scontro sulle passate europee e sul governo Draghi. Intanto Vannacci attacca Marina Berlusconi e Forza Italia.

Parlamentari che escono, sondaggi che piangono. E il fantasma di Vannacci. Mercoledì il consiglio federale: l'idea è il modello bavarese

Ma per Zaia proposta ancora in campo: altrimenti niente segreteria. A inizio luglio “conclave” a Treviso