Oltre tre ore di confronto tra i vertici del Carroccio convocati da Matteo Salvini. Sul tavolo il calo dei consensi, l’effetto Vannacci e il futuro assetto del partito, ma dal vertice non emerge alcuna decisione concreta.
di Marco Billeci e Francesca Moriero
Si è protratto ben oltre le attese il Consiglio federale della Lega convocato dal segretario Matteo Salvini. Negli uffici del gruppo parlamentare alla Camera, i principali dirigenti del Carroccio si sono confrontati per oltre tre ore sullo stato di salute del partito, alle prese con una fase delicata segnata dal calo dei consensi e dalle recenti defezioni di alcuni parlamentari ed elettori confluiti in Futuro Nazionale, il movimento guidato dall'ex vicesegretario leghista Roberto Vannacci, oggi Presidente di Futuro Nazionale. Zaia: "Abbiamo fatto un bellissimo Federale" Nonostante le indiscrezioni della vigilia, dal vertice non sono emerse decisioni operative. Nessun via libera a un congresso straordinario e nessuna nomina di Luca Zaia come possibile nuovo numero due del partito accanto a Salvini. La riunione è servita soprattutto a fare il punto sulla situazione politica e organizzativa della Lega, con un confronto interno che i partecipanti hanno definito "ampio e franco". "Abbiamo fatto un bellissimo Federale, tutti hanno potuto esporre le proprie idee e penso che sia stato anche costruttivo, visto e considerato che poi molti interventi sono stati assolutamente in linea con l'idea di essere vicini ai cittadini. E se va in questa direzione, poi ci rincontreremo ancora. Più identità c'è e più consenso c'è", ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia al termine della riunione, parlando con Fanpage.it e altri cronisti presenti.














