Milano, 21 ott. (askanews) – Stop ai Team Vannacci, rilancio dei temi “identitari”, sottolineatura del legame coi territori. Il Consiglio federale della Lega torna a riunirsi in via Bellerio dopo oltre un anno dall’ultima volta, ma oltre all’aspetto simbolico il redde rationem interno ancora non arriva. Alla riunione Roberto Vannacci non c’è, e neanche si collega da Bruxelles. Il confronto resta dunque tutto interno alla ‘vecchia’ Lega, con le posizioni che appaiono ormai cristallizzate e senza che la linea del partito si sposti.
Si racconta di toni più accesi del solito, ma al termine tutti si dichiarano soddisfatti. A partire da Matteo Salvini, che minimizza così: “Altro che resa dei conti, quelli pubblici sono gli unici conti a cui io e tutta la Lega stiamo lavorando”. Ma da Romeo a Molinari, il tema del rapporto con Vannacci e i suoi Team è stato sollevato con forza: “I Team Vannacci non possono diventare un soggetto politico alternativo alla Lega”, anche se “sono benvenute tutte le realtà e le associazioni che possono affiancare la Lega”, è stata la risposta di Salvini, trovando il modo di tenere ancora tutto insieme. Ma il paragone che dall’ala nordista avanzano è quella con la fondazione “Ricostruiamo il Paese” lanciata da Flavio Tosi: finì con l’espulsione dell’allora sindaco di Verona.









